Impianto di ventilazione dolce

I lavori proseguono e mentre gli elettricisti stanno stendendo tutte le canalette per gli impianti, gli idraulici hanno eseguito l’impianto idrico. Queste lavorazioni per ora vengono eseguite in maniera tradizionale come in una casa comune.
Oltre agli impianti sopra menzionati sono state stese anche tutte le canalizzazioni per l’impianto di ventilazione meccanica controllata (VMC) o anche conosciuta come ventilazione dolce.

Come già detto una casa passiva non deve avere dispersioni con l’esterno e deve essere a tenuta d’aria. Per poter far si che la casa sia sana e abbia sempre aria fresca all’interno, senza disperderne le temperature e i confort, si installa un semplice impianto che attraverso delle condotte (nel caso specifico sono state utilizzate del diametro di 90 mm) viene presa aria all’esterno e poi viene immessa nei locali abitabili come camere, soggiorno e studio. Successivamente quest’aria viziata, umida e maleodorante, viene fatta uscire attraverso una canalizzazione identica a quella di entrata, con l’unica differenza che la raccolta della stessa viene fatta nei locali dove generalmente è maggiormente presente l’umidità e i cattivi odori come bagni, cucina e lavanderia.

Questo impianto è obbligatorio/indispensabile in una casa passiva e anche in un fabbricato di classe A o A+, quindi diffidate di chi vi propone fabbricati con queste classificazioni senza questo tipo di macchinario. Io mi permetto di suggerirlo in ogni nuova abitazione indipendentemente dalla classe energetica o dimensione per i seguenti motivi.

I vantaggi di questo tipo di impianto sono tantissimi, oltre all’evidente mancanza di dispersione del calore invernale e frescore estivo, si elimina totalmente la formazione di muffe, condense e l’eliminazione attraverso dei filtri antipolline di tutte le impurità dell’aria esterna. Praticamente la sensazione è come avere le finestre sempre aperte ad ogni ora anche se in realtà non lo sono. Ad esempio, in un casa tradizionale, al risveglio nella camera da letto c’è sempre l’odore dell’aria viziata, oppure nel bagno mentre si fa la doccia si crea dell’umidità, bene attraverso quest’impianto di ventilazione dolce l’aria è sempre pulita e fresca.

Gli idraulici, Idroteam, hanno con molta cura posato le tubazione e le relative scatole alle quali successivamente verranno messe le griglie di copertura, facendo attenzione a mettere le bocchette di mandata ad un’altezza di 90 cm da terra mentre quelle di raccolta a 30 cm dal soffitto. Il motivo di questa differenza di altezze tra la mandata e la ripresa è data dal fatto che l’aria malsana sta in alto e quindi quello è il punto migliore per caturarla ed eliminarla.

Per quanto riguarda i macchinari, che verranno installati più avanti, d’accordo con l’architetto il termotecnico e i certificatori si è optati per scegliere i macchinari della Zehnder, in quanto l’efficienza e la qualità sono molto alte. Importante è stata la collaborazione dell’agente Zehnder di zona sig. Aloisi Stefano dell’Agenzia Aloisi.

Per semplificare ancor di più la comprensione del funzionamento di questo impianto potete vedere questa simulazione fatta in maniera semplice ma chiara.

Più avanti vi mostrerò i particolari e le scelte di come, quante e dove sono state posizionate le macchine, motivandone i perchè.

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9 Risposte so far »

  1. 1

    Massimo said,

    Caio complimenti per la casa, interessante l’impianto di ventilazione… ma che diametro hanno i tubi che portano/aspirano l’aria nei vari locali? e quanto hai dovuto fare spesso il masetto di calcestruzzo per contenere tutti questi impianti?

  2. 2

    ciao Massimo,
    come indicato nell’articolo i canali dell’aria hanno un diametro di 90 mm.
    Ovviamente gli spessori dei massetti vanno calcolati in base agli accavallamenti degli impianti, nel ns caso con 30 cm siamo riusciti in ogni punto a far passare i vari impianti.

  3. 3

    Domenico said,

    Buon giorno e complimenti,

    un dubbio sull’altezza delle bocchette di mandata che sul progetto è consigliata a cm 90 dal pavimento, sul filmato simulazione sono a cm 30 circa dal paviimento e sull’immagine del vostro articolo sotto il soffitto. Assodato che nella VMC le bocchette di estrazione vanno posizionate in alto (nei locali tecnici: bagni cucina ecc.) in quanto l’aria calda / viziata sale in alto, esiste invece una regola che predilige la posizione delle bocchette di mandata?, … forse è indifferente e molto dipenda dalla praticità di distribuzione se a pavimento o soffitto. N.B. mi riferisco naturalmnte all’impianto con recuperatore di calore con l’aria estratta che passa sotto le porte! (come da vostro progetto) e non con mandata e ripresa nella stessa stanza.
    Saluti, Domenico

    • 4

      Gionata said,

      La scelta della alltezza della bocchetta di mandata dipende da molti fattori non ultimo l’arredamento previsto. Di solito conviene realizzarle in basso (entro il metro di altezza). La cosa più importante non è l’altezza delle bocchette di mandata, ma la loro posizione, che deve essere in contrapposizione rispetto alle bocchette di ripresa. Solo in questo modo si “lava bene” l’ambiente. N.B. nel nostro progetto ci sono le bocchette a passaggio totale sopra porta, tale scelta è secondo mè obbligatoria quanto l’unico impianto della casa è la VMC.
      Ing. Gionata Sancisi – Progettista impianto Casa Berardi

      • 5

        Domenico said,

        d’accordo sulla posizione della boccehtta di mandata contrapposta alla posizione del punto di ripresa. Sembra di capire che nel progetto specifico avete messo una bocchetta di ripresa per ogni stanza?, io avevo interpretato la ripresa nei locali tecnici (bagni, cucina…con l’estrazione dell’aria sotto le porte, naturalmente distanzaite 7/8 mm…dal pavimento.
        Immaginando l’estrazione sotto le porte e la bocchetta contrapposta, può essere funzionale comunque la bocchetta di mandata posizionata da 0 a cm 100 dal pavimento?, o meglio in alto?

        Grazie Domenico

  4. 6

    [...] disperso, attraverso un impianto di ventilazione con recupero energetico, noto a tutti come Ventilazione Meccanica Controllata. La definizione VMC fa spesso storcere il naso agli Architetti, perché da l’idea di un sistema [...]

  5. 7

    [...] non viene immessa aria fresca e pulita, ad esempio aprendo una finestra o adottando un sistema di ventilazione meccanica controllata. È’ stato osservato che possono ritenersi adeguate le concentrazioni di CO2 che vengono [...]

  6. 8

    beppe torino said,

    Complimenti…leggendo il tuo articolo ho rivisto la costruzione di casa mia….ora stò valutando come montare i pz della VMC…il confowell e la macchina ….
    Se vuoi puoi contattarmi direttamente alla mia mail: bep2000@libero.it così possiamo discutere delle problematiche incontrate.
    Saluti e buon lavoro

  7. 9

    ciao Beppe,
    anche tu hai montato una Zehdner?
    a che punto sei coi lavori?


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