Casa Passiva a San Mauro Pascoli

casa passiva alberto berardiQuesto blog nasce con la voglia di condividere l’esperienza costruttiva della mia nuova casa passiva (passiv haus in tedesco).

Io e mia moglie abbiamo incominciato dal 2006 a lavorare per questo progetto passivo, per noi nuovo di cui conoscevamo solo il nome e il concetto, andando a visitare diversi fabbricati già realizzati, alcuni grazie agli enertour, visitando alcune fiere e facendo e rifacendo progetti del fabbricato per ottenere il risultato desiderato.

I requisiti essenziali che doveva avere la nuova dimora erano per noi chiari: luminosa, sana, giusti spazi, di facile manutenzione e che avesse un costo gestionale bassissimo se non nullo. Il tutto ovviamente in proporzione alle nostre possibilità economiche!

Inizialmente pensavamo che la nostra soluzione fosse una casa in legno, poi per tanti motivi che magari descriverò in un altro articolo, siamo passati col trattare l’acquisto di una casa in laterizio certificata passiva realizzata da un’azienda dell’altitalia per poi arrivare all’esperienza di costruircela utilizzando imprese e fornitori locali.
Ricordo ancora il giorno in cui all’ennesimo appuntamento con l’impresa esperta in costruzioni di case passive dell’altitalia rimasi molto deluso dal capitolato elettrico che mi era stato compreso nell’esoso preventivo e sulla strada del ritorno in macchina con mio fratello Marco e architetto del progetto abbiamo incominciato a pensare a come mai noi vista l’esperienza nel settore non potessimo costruircela con imprese locali.

E’ nata cosi la ricerca, lo studio più approfondito fino a trovare la giusta consulenza che ci permetterà di certificare la casa come passiva.

24 Risposte so far »

  1. 1

    Maurizio said,

    La casa è molta bella, interessanti le soluzioni architettoniche ricercate, che la rendono particolarmente innovativa per la nostra zona, non solo per le soluzioni tecniche-energetiche adottate, ma anche per il design sicuramente “esclusivo” in questa provincia.

  2. 2

    grazie Maurizio,
    piano piano spiegherò i passaggi e le caratteristiche di questo fabbricato, il motivo della scelta architettonica e anche di tanti dettagli di finitura. Chiederò ai tecnici e ai fornitori di commentare le scelte e i materiali impiegati. Credo molto in questo progetto e credo che l’informazione sia uno strumento importante e siccome si parla di un fabbricato che non è in vendita cerchero il più possibile di trasmettere un informazione senza fini commerciali. Non ti nascondo che mi piacerebbe domani poter offrire ai miei clienti appartamenti passivi come già succede in altre regioni.

  3. 3

    Mauro said,

    Bravo Abi! bella questa idea di condividere il tuo progetto. Confesso che mi hai messo molta curiosità …. a presto

  4. 4

    francesco said,

    sono sicuro del successo di questo blog e del servizio che potrà offrire a molti internauti, sono anche sicuro che servirà a voi come seme vitale verso nuove prospettive professionali e comunicative poichè alla base c’è l’impegno di costruire un mondo migliore!
    buon lavoro

  5. 5

    ida gobbi said,

    ciao Alberto, lo sai che sono sempre molto curiosa e voglio sempre sapere, specialmente su questo immobile in quanto sarà il futuro, non ho dubbi, la mia prossima casa sarà così a costo di separarmi da mio marito, pensa un pò!, perchè non entri su facebbok e la fai conoscere a tante persone?

  6. 6

    claudio said,

    Ciao, ho letto il tuo post e i vari commenti, e incuriosito da quello di maurizio, non ho capito come posso fare a vedere le soluzioni architettoniche e le e soluzioni tecniche-energetiche adottate da te pensate , e l’applicabilità con le tecinche delle imprese locali.
    L’esperienza personale per la mia casa costruita nel 1997 è stata molto contrastata sia per la ricerca dei materiali con i loro alti costi in zona che per le soluzione progettuali che allora non erano ancora affinate, che mi han fatto desistere in alcuni pensieri e/o ripiegare in alcune scelte.. Boh, non si sà mai, sarà per la prossima casa.
    Grazie
    Ciao

  7. 7

    giorgio said,

    ………..complimenti Alberto: E’ splendido che possiate condividere con gli amici un’esperienza così esaltante, per una famiglia che si costruisce una casa così concepita.
    Certo se ti rimane tempo diffondi il più possibile il tuo progetto , le tue ricerche e soluzioni.
    E’ un impegno di grande valore morale e civile.
    Inoltre, presto, potrai coronare il tuo impegno nel ricevere in spazi adeguati in questa innovativa costuzione i tuoi amici e………..
    un caro abbraccio
    giorgio

  8. 8

    gionata said,

    complimenti per lo spirito con il qule affronti questa sfida, questa comunicazione è importantissima per poter affermare che si può fare concretamente una Casa Passiva con il gusto estetico tipico italiano (non è il classico cubo)….
    Spero di portare argomenti e spunti alla discussioen del Blog…

  9. 10

    anna said,

    Veramente interessante, dopo aver visto il progetto mi è venuta voglia di………..facciamo la prossima vita.
    Complimenti, sono molto curiosa di vederla finita.
    anna

  10. 11

    Gabriele Borghetti said,

    Ciao Alberto,
    debbo complimetarmi con te per vari motivi, in particolare:
    – per la scelta dello standard passivo per la tua casa;
    – per la scelta di condividere con gli altri tale scelta e sensibilizzare sul contenuto etico, sociale, qualitativo.
    Io vivo da ormai 2 anni in una casa passiva (con l’occasione ti invito!) e, oltre alle tasche, quello che ci guadagna è il comfort! impossibile da spiegare!
    Un saluto!

  11. 14

    Ivan Gazzola said,

    Sto costruendo anch’io una casa passiva, in provincia di treviso a Riese Pio X.
    Cosa hai utilizzato per il calcolo energetico ed in che zona sei?
    Mi è venuto il dubbio vedendo 18 cm di isolante sotto le fondamenta, io con il calcolo da phpp ho messo 7 cm sotto la platea.
    Complimenti ancora.

    • 15

      ciao Ivan,
      la casa è in zona climatica “E” e lo spessore dell’isolante che è stato posto sotto il basamento mi è stato dato dai tecnici certificatori.
      Per quanto riguarda l’integrazione invernale e quella estiva (che mi dicono essere più impegnativa dalle nostre parti) verrà gestita con una batteria radiante legata alla ventilazione. Vedrai che dedicherò il giusto spazio più avanti per descrivere tutta l’impiantistica lasciando descrivere meglio i passaggi tecnici al termotecnico.
      Per quanto riguarda la stufa a legna, che ho valutato anche io, mi è stato detto che a parte il fatto che doveva essere alla tenuta dell’aria ma soprattutto che sarebbe stato eccessivo il calore prodotto per le reali necessità della casa.
      E’ tua la casa che stai costruendo o sei un tecnico? come la stai realizzando?
      grazie e buon week-end

      • 16

        Ivan Gazzola said,

        La casa è mia ma seguo da vicino il mondo del risparmio energetico. Putroppo noto che spesso si tende ad esagerare in isolanti e altri materiali, almeno dai calcoli fatti su phpp (il software ufficiale per la certificazione di casa passiva).
        Io, da calcolo, sono a 5kwh/mq, tuttavia andrà rivalutato a fine lavori, non si può sapere tutto all’inizio e le differenze possono essere importanti.
        Il carico termico della mia abitazione (circa 200mq) di progetto è 2,5 kw e quindi il minimo di una stufa a pellet. In alternativa esistono le stufe a legna ad accumulo che hanno basse potenze ma le erogano in maniera continua. Il calore radiante, soprattutto nella zona giorno, è molto più confortevole.
        Cosè la batteria radiante legata alla ventilazione?

  12. 17

    Federica said,

    Ciao Alberto, ho letto con molto interesse sia il sito che il forum, che ho scoperto nel mio girovagare in rete alla ricerca di esperienze su case passive.
    Come tecnico, ma anche come utente finale (spero presto!), sono davvero convinta dell’efficacia del sistema casa passiva, tant’è che mi accingo a frequentare il corso ufficiale internazionale del Passivhaus Institut Darmstadt per conseguire il diploma di esperto in passiv haus.
    Nel nostro Paese ancora molta è la diffidenza verso questo modo di costruire, il che è paradossale se pensiamo che nel nostro Paese potremmo raggiungere dei parametri di eccellenza (classe A+) con sforzi progettuali inferiori rispetto ai Paesi del Nord Europa, dove questa modalità costruttiva ha molto successo.
    Nonostante ciò credo che l’edilizia del prossimo futuro si indirizzerà sempre più verso tali scelte progettuali e costruttive, anche alla luce dei parametri di consumo energetico sempre più restrittivi che il Parlamento Europeo sta introducendo.

    Seguirò sicuramente con estrema attenzione e interesse il tuo blog per vedere crescere la tua casa, tienici informati!
    Grazie per il servizio di divulgazione che stai compiendo con questo tuo sito e per il voler condividere questa esperienza edificante, in tutti i sensi!, con tutti noi.
    Auguri, non solo di buone feste, ma di buona prosecuzione del vostro cantiere.
    Un saluto!

  13. 18

    Giancarlo said,

    Ciau e complimenti per quanto stai facendo.
    Anch’io mi sto attrezzando per costruire una casa passiva in Calabria, dove ovviamenti i parametri di eficenza energetica sono diversi da quelli dell’Emilia Romagna.
    Siamo nella fase dello studio di fattibilità essendo il sito in collina a qualche chilometro dal mare. Sicuramente le fonti energetiche saranno il mini eolico, pannelli a concetrazione per la produzione di energia elettrica, un mini pompa geotermica. La costruzione sarà effettuata con casseri dal diametro di 18 cm che eliminano i ponti termici.
    Come mai non hai preso in considerazione l’utilizzo dei casseri?

    • 19

      Ciao Giancalo,
      grazie per la visita e in bocca al lupo per il tuo progetto che vedrai sarà più facile realizzarlo di quanto pensi.
      Per quanto rigurada le tecniche costruttive di case passive e non, si possono optare per tanti soluzioni che portano allo stesso risultato finale offendo soluzioni di finitura tra loro differenti.
      Ho valutato l’utilizzo del blocco ma ho ritenuto più rispondente alle mie esigenze il blocco in laterizio col cappotto esterno.
      Buon 2010

  14. 20

    Vedo con piacere che gli interventi si fanno via via più interessanti.
    Cosa dire?

    Forse questo : “cominciate a condividere le esperienze, i problemi tecnici, le soluzioni, al fine di assemblare ognuno delle nostre/vostre esperienze, in un patrimonio comune, che non è solo tecnico, ma soprattutto è una diversa visione o prospettiva del rapporto che ciascuno di noi avrà con la propria abitazione”.

    A chi, dopo aver costruito e abitato una passivhaus, può saltare in mente di tornare sui propri passi? Si ha la sensazione di fare (finalmente) qualche cosa, un oggetto, che è pienamente nel nostro tempo. Io aggiungo, l’unica via possibile!

    Ad ogni modo, per i vostri dubbi, o sulle “ricette segrete” della casa Berardi, potete scrivermi a micheledebeni@tbz.bz.

    Un saluto

  15. 21

    Rocco said,

    Buongiorno Alberto,
    sono Rocco titolare con mio fratello di una società che da vent’anni è nel settore energie alternative e che ha voluto esprime al massimo quello che da sempre proponiamo.
    Stiamo realizzando una casa passiva in laterizio a 20 Km da Milano,con la collaborazione di una società dell’Alto Adige che sarà terminata a giugno 2010.
    Volevo complimentermi per quello che state facendo sia a livello di progetto “naturalmente” che a livello informativo.

    Un cordiiale saluto
    Rocco

    • 22

      Ciao Rocco,
      grazie della visita sul blog e del tuo commento.
      Ho visitato il tuo sito e ho notato con piacere che ti sei appoggiato ad un’azienda che ho conosciuto, visitato e anche contrattato.
      A livello informativo credo in quello che faccio e credo che l’informazione possa essere utile a tutti per un futuro con fabbricati ad alta efficienza energetica non solo passivi.
      Se vuoi puoi condividere le scelte che state facendo, impianti, tecnologie, certificazioni……..
      Questo blog appoggia la libera informazione, lo scambio di conoscenze e le opinioni di tutti anche se contrarie.
      In bocca al lupo per il vostro bel progetto.

      • 23

        Rocco said,

        Ciao Alberto,
        scusa se solo oggi ,tra impegni e problemi di adsl, posso rispondere al Tuo invito all’informazione.
        Nel ringraziarti per la visita al nostro sito faccio una breve descrizone di quello che stiamo realizzando noi. Abbiamo lasciato la parte costruttiva a loro visto l’esperienza e competenza, e perciò struttura in laterizio da 25 cm e capotto esterno da 26 cm,la palazzina di due piani è stata portata al tetto in 20 gg lavorativi come da programma e i lavori fatti con una cura mai vista prima. Gli impianti di nostra competenza prevedono la climatizzazione (controllo aria) con un sistema di ventilazione più recupero e produzione di calore per la stagione invernale e raffrescamento con controllo dell’umidità per quella estiva.Il sistema tende ad ottenere i migliori risultati per quanto riguarda il benessere ambientale ed il risparmio energetico, a seconda del fabbisogno,si comanda per mezzo di un pannello di comando il funzionamento della centrale nelle modalità ventilazione ,preriscaldamento, ventilazione, raffreddamento.
        Il sistema regola quindi automaticamente il proprio funzionamento tenendo conto dei cambiamenti della
        temperatura interna ed esterna.
        Per la produzione dell’acqua calda sanitaria il sistema è termodinamico, sul tetto i pannelli sono in alluminio e lo scambio avviene con la temperatura esterna e non con la luce del sole ,è integrato con un resistenza elettrica nell’accumulo in caso di temperature al di sotto dello zero.
        L’impianto fotovoltaico completa il tutto. Non c’è gas metano e anche il piano cottura per le cucine dovrà essere elettrico.
        L’intero progetto è stato controllato in termini di verifiche e supporto tecnico per i nostri impianti da Günther Gantioler di TBZ.
        Spero di aver dato informazioni se pur veloci ma chiare di quello che stiamo realizzando.
        Sul sito tra qualche giorno si potra vedere la casa senza il ponteggio e quindi finita per la parte esterna.
        Se necessita qualche approfondimento rispondetemi.

        Ti saluto ringraziandoti ancora

        Rocco

  16. 24

    Milissa Iha said,

    While I was learing from this article I contrived what I’ve been thinking about before. a lot of thanks.


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