opinioni sulla tecnica costruttiva dei casseri

Come più volte detto esistono diversi modi e materiali per poter costruire un edificio, alcuni hanno caratteristiche di salubrità, altri di termicità, altri di praticità e così via di seguito.
E’ difficile dire se c’è e qual’è il metodo migliore di costruzione, in quanto lo stesso risultato lo si può ottenere adottando tecniche differenti e le considerazioni che mi inducono a definire quello che secondo me è la tecnica migliore potrebbero non esserlo per un’altra persona.
Nelle ultime settimane via mail o direttamente sul blog molte persone mi hanno chiesto consigli o opinioni sulla tecnica costruttiva dei casseri.
Premettendo che non ho la qualifica e la competenza per dare consigli posso pero esprimere quelle che sono le mie opinioni in merito.
Innanzi tutto, ho avuto il piacere di poter vedere una casa a Cesenatico costruita con questa tecnica da una persona che da sola o con l’aiuto di poche maestranze è riuscita in circa 2/3 anni a completare l’esecuzione. Ne ho visto lo stato grezzo, quello più avanzato e quello finito ma sinceramente da subito ho compreso che quella soluzione non si sposava con le mie idee di abitazione.
La tecnica della costruzione a casseri prevede che vengano utilizzati dei speciali blocchi di isolanti, vuoti al loro interno nel quale vengono posati i ferri per edilizia e poi riempiti di cemento formando cosi le pareti e i solai della struttura di tutta la casa, così facendo si avrà che tutta la casa sia in cemento armato e questo è già sufficiente per non considerarla di qualità (almeno secondo i miei standard), non sono contrario al c.a. ma credo che debba essere utilizzato solo nello stretto necessario.
A sua volta la finitura delle pareti interne, essendo rivestire dal materiale del cassero, deve essere con dei pannelli in cartongesso o materiale similare dando alla finitura una consistenza differente da quella del laterizio con intonaci a calce naturale.
Per quanto attinente all’efficienza energetica, non mi risulta esistano ancora dei fabbricati con certificazione passiva in Italia e sinceramente, per quello che stò sperimentando, l’isolamento delle pareti esterne è la problematica più semplice da risolvere, termicamente parlando, ma la complessità è data da tanti piccoli fattori e accortezze da avere negli attacchi a terra, coi tetti e balconi, con le aperture, con l’impianto elettrico nei punti di passaggio o comunicazione tra la parte esterna e interna, con la cappa della cucina …………………….. (ogni dettaglio verrà ripreso e descritto ad ogni fase esecutiva).
Comprendo che sia di facile realizzazione e forse economica ma personalmente la ritengo per nulla di qualità e il solo pensiero di vivere in un involucro di c.a. mi indispone, volendo ragionare in termini di autocostruzione mi sento molto più vicino alle case in paglia, più sane e salubri per la salute e il territorio.

Manuale pratico per la progettazione e la costruzione
ISBN: 888881907X

Prezzo € 14,00

Compralo su Macrolibrarsi

Ovviamente anche a casa mia la struttura è in c.a. ma solo per quello che era fondamentale per la staticità e la sismicità per il resto le scelte sono ricadute su materiali differenti.

7 Risposte so far »

  1. 1

    Gianpaolo said,

    Ciao Alberto,
    grazie a nome di quanti ti hanno chiesto un parere sui casseri in polistirolo per la tua risposta. Hai colto perfettamente la mi aperplessità di fronte a questa tecnica che inizia a diffondersi anche qui dalle mie parti, in Abruzzo. Probabilmente risulta essere più economica ma forse non è ben chiaro a tutti il concetto di economicità e quello di qualità. Per non parlare poi delle difficoltà da parte degli operai non abituati a questa tecnica ciostrutiva, cosa questa che non favorisce la velocità di realizzazione alla base del risparmio. Il committente che ci ha cheisto di realizzare una casa del genere è molto attento al risparmio energetico, inserendo pannelli fotovoltaici e termici e pompa di calore, peccato che si sia perso nella struttura. Sono pienamente daccordo con te nel fatto che il cemento armato va usato il meno possibile e solo nel minimo inidispensabile voluto dalla legge, caso per caso. Forse che la corsa al risparmio energetico a tutti i costi porterà a dimenticarci dei materiali e delle tecniche costruttive più naturali e salubri per l’uomo? Sicuramente no ma c’è molto ancora da fare. Ti seguo nella costruzione della tua casa che ormai ho preso come esempio di buon costruire. Ciao.

  2. 2

    bet365 said,

    hello I was fortunate to discover your blog in google
    your topic is exceptional
    I get a lot in your website really thanks very much
    btw the theme of you website is really quality
    where can find it

  3. 3

    Buon giorno, mi scuso per l’intromissione in questo blog dove chiaramente, certamente (con il massimo rispetto) , è definito l’uso dei cosi dette materiali naturali.
    Il calcestruzzo ormai ha degli standard elevatissimi e certamente contribuisce non poco, soprattutto in zone ad elevata sismicità, a garantire la sicurezza delle persone che abitano l’involucro.
    Le costruzioni così dette, a travi e pilastri, sono altrettanto sicure ma i temponamenti, le partizioni interne, devono essere fatte a regola d’arte per resistere alle azioni multi direzionali del sisma.
    Tornando alla naturalità, penso che sia ormai noto a tutti, che le nuove normative parlano di Normative serie e chiare e dove si fa attenzione sia alla prestazione, alla salubrità, ma certamente al mantenimento del risultato nel tempo.
    Un materiale isolante, deve isolare, anche dopo vari anni. I cosi detti materiali naturali, vivi, proprio per la loro caratteristica , hanno una prestazione non costante nel tempo. La funzione per la quale erano stati installati , decade naturalmente, e quindi la loro azione volta al risparmio di kg di anidride carbonica emessa in atmosfera non è efficiente nel tempo.

    Non discuto sulla composizione dei materiali isolanti ma solo sulle loro caratteristiche tecniche prestazionali globali.

    Se parliamo di LCA o EPD i dati relativi al famigerato polistirene espanso sono davvero strabilianti per chi, come voi, considerano questi materiali un non senso.

    Per rispondere al non credo che ci siano case passive fatte in…sono felice di smentirvi nei fatti. Ce ne sono eccome e sono certificate sia dall’agenzia Casaclima, che da LEED Italia e anche da Passive House.

    Purtroppo in italia si costruisce ancora come quando si andava in giro con le carrozze con i cavalli ma poi si usano pc, tablet e smartphone per scrivere opinione personali non assolutamente supportate da dati scientifici e esperienze sul campo.

    Poi certamente le cose fatte male sono fatte male a prescindere ma credetemi il rapporto costi qualità della prestazione e confort abitativo sono un obiettivo che le nuove normative chiariscono anche troppo bene.

    Personalmente credo che costruire involucri abitativi poco energivori, al di la dei materiali che si usano (a patto che le prestazioni iniziali siano garantite per anni), sia una must, poi decideremo come dargli energia e le forme di rinovabbili presenti oltre a quelle che arriveranno sono davvero tante e tutte validissime.

    Prima di tutto credo che la più grando fonte di energia disponibile sia quella che non viene consumata.

    Vi prego di dare informazioni quanto più scientificamente supportate possibili e asternervi da dare consigli per cui in futuro potreste pentirvi.

    Marco Bianchi
    Diretore Tecnico commerciale Bioisotherm srl

    • 4

      Salve Marco,
      innanzi tutti grazie per la visita al blog, e per il suo commento.
      se ha letto gli articoli trova più volte indicato che dico di non avere competenze specifiche in materia ma col blog ho raccontato la storia della costruzione della mia casa.
      Nelle varie fasi mi sono trovato di fronte a delle scelte che pur mantendo saldo l’obbiettivo comportavano l’impiego di materiali differenti. La scelta delle soluzione che ho fatto sono dettate soprattutto dagli accorgimenti/materiali e finiture con le quali mi sentivo più a mio agio. Per questo sono certo che non mi pentiro delle scelte e degli articoli pubblicati.
      Chi è alla ricerca di dati tecnici o scentifici sicuramente si rivolgerà a persone compenti che possano dargli in maniera obbiettiva delucidazioni sulle differenti possibilità costruttive e abitative, e non di chi deve vendere un prodotto specifico.
      Io non vendo nulla ma condivido un’esperienza e un idea. oggi a distanza di tre anni dall’ingresso nella casa sicuramente modificherei qualche dettaglio, per lo più a livello impiantistico ma sono certo di non avere dubbi che le scelte fatte rispettino a pieno quello che soddisfa la mia idea di casa. Nulla contro la tecnica dei casseri, ne sulla loro capacità di sopportare eventuali terremoti, ma ribadisco non soddisfano a pieno la mia idea di casa, come non lo soddisfano l’idea di una casa in paglia o il legno, altrimenti lo avrei fatto.
      Il messaggio principale che si vuole divulgare con questo blog è quello di costuire case ad alta efficienza energetica che hanno bisogno di poca energia/forza per poter dare un elevato confort a chi le abita.
      Ovvio è che io posso condividere l’esperienza di ciò che ho scelto, ho fatto e sono, giusto o sbagliato che sia.

      • 5

        Buona sera, si concordo con lei e rispetto certamente le sue scelte, ma il post è chiaro, OPINIONI SULLA TECNICA COSTRUTTIVA DEI CASSERI, e non credo sia stata la sua scelta.

        Io di fatto , seguendo le regole dei blog in gerene, ho risposto al oggetto del POST e non voglio esprimere giudizi, ma solo di cercare di dare dei dati oggettivi che vanno al di là delle nostre convinzioni e /o esperienze personali.
        Infatti si dice ogni scarrafone è bello a mamma sua….

        Cordialmente

  4. 6

    se vuoi ti porto a vedere case costruite 30 anni fa con casseri in EPS e ti sfido a pensare una casa in paglia fra 30 anni, puoi anche andare a vedere a Bondeno nella zona rossa come si sono comportati immobili costruite una decina di anni fa…

  5. 7

    Simonebartorelli said,

    Vorrei conoscerti ho da realizzare un sogno


Comment RSS · TrackBack URI

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: