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Difetti pavimento in legno


Non tutte le ciambelle escono col buco!
Volendo vivere il piacere di camminare scalzi in casa abbiamo scelto come pavimentazione il legno. In ogni ambiente, bagni e cucina compresi, abbiamo fatto posare listoni da 20 cm per 200 cm in rovere.
Come per ogni altra fornitura, abbiamo ricercato la tipologia che soddisfacesse maggiormente i nostri gusti, a prezzi per noi accessibili, così abbiamo valutato Mogentale, Fiemme 3000, Listone Giordano, Antico Cadore e tante altre aziende italiane.
Nelle varie esposizioni che abbiamo visitato ci ha colpito molto un tipo di finitura dell’Original Parquet, che oltre ad esse di Alfonsine (a circa 50 km), ha un prezzo per noi equo.
Purtroppo, dopo circa 3 settimane dalla posa del pavimento sul massetto abbondantemente asciutto, le tavole hanno incominciato sollevarsi. Praticamente, trattandosi di una plancia composta da uno strato di 4 mm di legno massello incollata su una base di altro legno per un totale di 15 mm; questi due strati si sono staccati, così mentre la parte di supporto era ben attaccata a terra lo strato nobile del legno si è sollevata.
Non sto a descrivere il disagio e l’amarezza!
Abbiamo contattato l’azienda la quale si è da subito resa disponibile e si è fatta carico di sistemare il difetto immediatamente. Personale dell’Origina Parquet ha tolto le plance difettate e le ha sostituite con altre nuove. Il lavoro fatto con molta pazienza e attenzione è durato circa 3 settimane per un totale di 61 tavole sostituite. A lavoro finito devo dire che difficilmente ci si accorge della sostituzione di parte del pavimento fatta eccezione di pochissimi punti.
Alla luce di questo problema ho cercato di raccogliere informazioni in merito e di capire se ero stato l’unico ad aver avuto questo problema, desideravo capire se avevo scelto un’azienda di scarsa qualità, se il posatore avesse potuto danneggiare il materiale durante il montaggio o casa altro potesse essere successo.
Dalle notizie che ho raccolto ho potuto capire che questo tipo di difetto si può verificare quando non si posa un legno massello e che è capitato un po’ a tutte le aziende produttrici, famose o meno, grandi e piccole senza distinzione.
Di certo se non avessi avuto questo problema avrei avuto molti disagi in meno e il mio fegato ne avrebbe giovato, ma devo dire che, malgrado tutto, mi ritengo fortunato in quanto l’Original Parquet non si è mai tirata indietro alle sue responsabilità e si è adoperata subito per sistemare le cose e questo, sinceramente, non credo sia cosa di poco conto.
Tantissimi sono stati gli imprevisti che dall’inizio della costruzione si sono presentati ma la cosa più importante è aver a che fare con persone o aziende che siano presenti e che si prendano le responsabilità del caso.

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Le vernici e i colori

Un altro passaggio importante, verso la completa riuscita del progetto, é stata la scelta della tipologia di vernice da utilizzare e la scelta delle tonalità.
Avendo realizzato un intonaco a calce naturale abbiamo ricercato una pittura, che oltre a soddisfare il nostro gusto estetico, avesse qualità salutari e qualitative adeguate.
Le pitture comunemente utilizzate sono poco salutari sia per i muri, in quanto non permettono la traspirazione, sia per le persone che vivono gli ambienti.
Tra le varie offerte trovate in commercio abbiamo scelto le pitture della ditta Keim: in particolare il Biosil per i colori chiari e l’Optil per i colori scuri.
Per quanto la scelta delle tonalità, abbiamo iniziato un attento studio sui colori ed i loro usi in relazione agli ambienti della casa, per far si che ogni vano avesse la giusta colorazione in rapporto all’uso.
Mentre io mi sono dedicato maggiormente alla struttura e alla tecnologia della casa, mia moglie Anna si è dedicata alle scelte estetiche e di rifinitura.
Il fabbricato esternamente è molto moderno, il bianco predomina anche se abbiamo voluto spezzare la monocromia utilizzando una tinta“tortora”, sul retro della casa ed all’interno del loggiato della camera padronale ed un tocco di rosso su di una parte sporgente al piano terra accanto all’ingresso.
All’interno abbiamo invece voluto dare accoglienza e calore scegliendo un colore base, che accompagna ogni vano, a metà strada tra il bianco ed il panna abbinato a tinte differenti a seconda delle stanze.

Ho trovato molto utili, le indicazioni suggerite nel libro “Il Colore in Casa” da Paola Santagostino

Il Colore in Casa

e dopo la lettura mi sono sentita di adattarle all’ambiente e ai suoi abitanti. Ho provato in ogni luogo a sentire e percepire la sensazione che quella stanza doveva trasmettere, es. calore, accoglienza, relax, concentrazione, ecc..
Sono partita dalla cucina che è il regno di ogni donna, noi l’abbiamo voluta in legno rovere color miele, abbiamo usato quindi i toni del giallo e del verde perché in cromoterapia e medicina cinese questi colori aiutano la digestione, in più abbiamo voluto un ambiente grande in modo da fare cene con gli amici, o far fare i compiti ai bambini, o per rilassarsi con un tè, quindi l’atmosfera doveva essere calda, accogliente e rilassante; il legno, il colore giallo e verde della carta da parati e il giallo ocra chiaro delle altre pareti mi sembrava un buon abbinamento.
Successivamente ho scelto il rivestimento dei bagni.
Il bagno al piano terra è un bagno di rappresentanza, è un bagno che si usa “velocemente” per gli ospiti per lavarsi le mani.., quindi è il più eccentrico: rosso e oro, il rosso si può usare solo in zone di passaggio perché è un colore che può dar fastidio (ci sono esperimenti dove è stato dimostrato che a una persona all’interno di un ambiente completamente rosso su tutti i lati, pavimento e soffitto compresi, dopo 15 minuti ha sensazioni di nausea e vomito).
Anche il corridoio è rosso aranciato che armonizza e lega il giallo della cucina con la carta da parati della sala che è un effetto trama con lilla prevalente e mattone .
Per salire al piano superiore c’è una carta da parati arabesca con sfumature del colore del corridoio.
Al piano superiore ho voluto creare tre ambienti differenti a seconda di chi li viveva: bimbi, ospiti e padronale.
L’ambiente ospiti: camera e bagno ha delle tinte calde, la parete del letto è cioccolato e le altre 3 vaniglia; il bagno vaniglia e arancione. Ho scelto questi colori perché l’ospite sta da noi qualche giorno al massimo una settimana, quindi la sua camera doveva avere i colori della terra, della sabbia, come una tana dove potersi rifugiare e del cioccolato… l’alimento che per eccellenza accende i sensi, arancio e ambra i colori del tramonto che scaldano l’anima.
L’Ambiente dei bimbi ha la parete del letto un blu cobalto o aviazione è un colore serio, va bene per tutte le età e rilassa prima di dormire, a fianco nella parete della scrivania c’è il giallo che si dice sviluppi la memoria e l’intelligenza. Il bagno bianco, arancio e verde allegro e senza tempo.
La camera padronale ha la parete della testata lilla le altre verdi chiare, il bagno le mattonelle melanzana e bianco inglese e una parete del bagno e una della cabina armadio sono viola vinaccia.
Quest’ultimo ambiante, il mio e di mio marito, è l’unico che ho creato d’istinto, perché il viola è uno dei miei colori preferiti, l’unico impegno è stato a non creare una cosa estremamente femminile, ma adatta ad entrambi.
È stato molto divertente giocare con i colori e quando sono stata in difficoltà ho avuto chi mi ha aiutato. Grazie.
Anna”

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