Posts tagged per il bene comune

porta in vetro

La nostra idea di casa prevede una grande zona living da utilizzare tutti i giorni sia quando siamo solo noi della famiglia, sia anche quando abbiamo ospiti.
Abbiamo voluto dare molto spazio alla cucina per poterla utilizzare anche per le cene con gli amici, non ci piaceva l’idea di creare una spazio “tavernetta” da tenere pulito, d’arredare a tutti gli effetti con una seconda cucina, un secondo tavolo……… per un utilizzo sporadico.
Ci piaceva anche l’idea che la zona pranzo fosse un tutt’uno o vicina al soggiorno, anche se così facendo si poneva il problema di poter separare in maniera chiara questi due spazi in caso di bisogno.
Tra le varie soluzioni possibili siamo stati colpiti da una soluzione trovata in rete di un divisorio in vetro sul quale era stato creato un disegno tramite la lavorazione a satinatura.
Scelto come realizzare il divisorio, abbiamo trovato una buona soluzione, un vetro satinato con disegnato un albero, anche se non rispondeva in maniera completa alle nostre idee. L’albero era bellissimo ma oltre ad esse troppo costoso per le nostre tasche mostrava un albero autunnale, un po’ freddo e senza foglie.
A noi sarebbe piaciuto un albero in fiore, vivo, che desse l’idea di vita e del profumo tipico delle piante in fiore. Abbiamo cercato, e, visto l’impossibilità di trovare una texture adeguata, alla fine mia moglie Anna, grazie alla sua formazione di Graphic Designer, ha disegnato su computer ciò che ci piaceva e grazie all’abilità di un vetraio della zona abbiamo creato la porta giusta per il nostro living.
Alla fine il risultato è stato soddisfacente, di sicuro effetto e ad un costo decisamente accessibile.

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Sonde geotermiche

Tra le varie possibilità di impianti per l’apporto energetico abbiamo optato per la soluzione geotermica.
Questa soluzione è molto in linea con la filosofia del fabbricato e, fatta eccezione del costo iniziale, non presenta consumi particolari o emissioni.
Questo tipo di impianto non necessita di alcuna combustione di prodotti petroliferi, pertanto elimina l’emissioni di CO2 e di gas ad effetto serra nell’atmosfera.
Il sistema funziona attraverso dei fori/pozzi nel terreno nei quali vengono inseriti tubi a circuito chiuso. L’acqua immessa nel tubo risale ad una temperatura di circa 14 gradi e attraverso uno scambiatore viene trasferita all’impianto della casa; nel nostro caso specifico, in ogni pozzo sono stati inseriti quattro tubi (2 di mandata e 2 di ritorno), per ottenere una resa maggiore e ogni pozzo è profondo 100 mt..
L’impianto geotermico ha una resa maggiore se è presente nel sottosuolo una falda d’acqua e ,fortunatamente, a circa 70/75 mt. abbiamo trovato in entrambi i pozzi la presenza di ghiaia, elemento caratterizzante delle falde acquifere.
Per quanto riguarda le perforazioni, devo essere fatte ad una distanza minima di 7 mt. tra loro, ma, avendo a disposizione molto terreno, abbiamo posizionato i fori ad una distanza maggiore, all’incirca di 10 mt.. Abbiamo fatto ciò anche perchè per la localizzazione in superficie non ci sono punti migliori rispetto ad altri, tant’è vero che le abbiamo eseguite nel viale carraio che collega la casa alla strada.
Devo dire che nel giro di pochi giorni i ragazzi di Tecnosonda Romagna, azienda locale ma operante su tutto il territorio nazionale, hanno eseguito i lavori senza problemi lasciando il sito pulito e in ordine.

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Tenuta all’aria telai per finestre

Posati i telai per le aperture abbiamo provveduto a chiudere tutte le fessure tra questi e i tamponamenti esterni.
Particolare attenzione, in questa fase, è stata portata a evitare che in un futuro possano crearsi delle setole tra i due differenti materiali e che possano esserci delle perdite d’aria in questo punto del fabbricato.
Per evitare il passaggio dell’aria, causa assestamento, abbiamo applicato un nastro speciale nel punto di congiunzione avente proprio questa particolarità di evitare il fessurarsi in caso di piccoli movimenti strutturali dei due materiali.
Sopra questo nastro abbiamo applicato con la colla un ulteriore rete avente la funzione di evitare che si creino setole esterne all’intonaco, poco piacevoli da vedere.
In questo processo abbiamo deciso in realtà di non limitarci al solo punto di congiunzione, ma a rivestire tutto il telaio con questa rete, che funge da aggrappante.
Il fornitore del telaio, in realtà, ci ha fatto presente che sia l’azienda produttrice del materiale isolante che le principali aziende di intonaci garantiscono l’aggrappo degli intonaci senza alcuna rete.
In realtà le principali aziende fornitrici di intonaci a calce spesso aggiungono aggrappanti chimici al loro interno e siccome io ho optato per un intonaco in calce naturale prodotto da un aziendina del posto senza aggrappanti chimici ho preferito non rischiare e ho fatto applicare detta retina per sicurezza.

Contemporaneamente a questo lavoro sono state anche posate buona parte delle banchine nel vano già predisposto in maniera molto semplice.

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B.I.L. (benessere interno lordo)

E’ ormai “naturale” nella nostra società produrre, consumare, avere ritmi frenetici anche se studi dimostrano che questo non è ciò che conduce al benessere.
Il Presidente francese Sarkozy in primis ha affidato ai Nobel Amartya Sen e Joseph Stiglitz il compito di riformare gli indici che misurano la ricchezza di un paese, aggiungendo un’infinità di variabili al semplice reddito.
Il Pil di un paese è sempre stato lo strumento che fotografava il benessere dello stesso ma oggi sembra che questo non sia più cosi reale. Sempre più si parla di B.I.L. (Benessere Interno Lordo) che prende in considerazione parametri nuovi.
Il concetto è molto semplice: inutile guadagnare di più degli altri se la qualità della vita (minacciata dal rischio dell’ammalarsi a causa dell’inquinamento o dalla perdita di tempo trascorso nel traffico quotidiano o dal non avere più spazi vitali o utili all’uomo allinterno del nostro territorio) peggiora.
Ricalcolando in questa maniera il benessere in italia la provincia di Forli e Cesena compresa anche Rimini passa ai primi posti mentre Milano (prima per il PIL) slitta in una posizione centrale.

Nel nostro piccolo nel pensare alla nostra casa abbiamo pensato al benessere che questa deve produrre, non solo in termini della fortuna di poterci permettere una nuova casa singola in campagna ma in merito agli spazi, ai materiali, all’orientamento cardinale e soprattutto per i nostri figli in qualcosa che non vada ad inquinare sempre più il loro futuro.
Sicuramente una casa con intonaci in calce, vernici traspiranti e naturali, infissi in legno naturale, cappotto riciclabile ed ecologico, zero emissione di CO2, con un ampia produzione di energia elettrica e acqua sanitaria e ulilizzando imprese e impiantisti locali ci avviciniamo sicuramente all’obbiettivo desiderato.

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